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Cachi o diosperi: quell’arancione contro lo stress

Cachi o i diosperi sono i frutti dell’albero Diospyros kaki, una pianta antica originaria della Cina centro-meridionale.

Divenuti popolari prima in Giappone e Corea e poi in Europa, ad oggi, i maggiori suoi produttori sono la Cina e la Corea, la Spagna per l’Europa.

Coltivati principalmente in Campania, Sicilia e in Emilia – Romagna, in Italia i cachi sono stati introdotti sulla nostra tavola agli inizi del ‘900.

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Dei cachi possiamo distinguere due principali categorie, quelli astringenti e quelli non astringenti, qualità che corrispondono alle molecole che essi contengono, le molecole tannini che troviamo in diversi frutti acerbi come anche nei carciofi e nel tè.

Quando entrano in contatto con le proteine della saliva questi tannini “legano” la bocca con un gusto acre tanto da dover aspettare la maturazione del frutto perché se ne gusti invece, tutta la sua dolcezza.

Maturato, il frutto del cachi, è essenzialmente molle e lo si può mangiare aiutandosi con un cucchiaino che ne scavi la polpa.

La categoria dei cachi non astringenti ha un basso contenuto di tannini anche se il frutto è ancora sodo, con o senza buccia, può essere tranquillamente consumato.

I cachi o diosperi, si caratterizzano in entrambe le qualità, per un colore di arancione intenso, maturano in autunno, e sono molto acquistati in tutto lo stivale.

Per il 16% questi frutti contengono zuccheri e una buona quantità di vitamina A, C, K, qualità nutrizionali che lo rendono un frutto dall’alto valore energetico per cui lo si raccomanda agli sportivi.

I diosperi riducono notevolmente i livelli di stress psicofisico per cui viene consigliato dai nutrizionisti per contrastare lo stress ma anche a chi soffre di inappetenza e disturbi della digestione.

Dalle proprietà remineralizzanti, i diosperi, inoltre, rappresentano un valido aiuto per chi soffre di disturbi epatici dato che gode di proprietà epatoprotettrici ma protegge anche pancreas, stomaco, intestino tenue e milza.

I cachi andrebbero consumati in fretta, qualora ne avessimo una certa quantità e la paura di non riuscire a consumarli in tempo, è possibile usarli per preparare un dolce.

La torta di cachi si prepara mescolando 200 gr di farina 00 e una bustina di lievito cui si aggiungono 75 gr di zucchero e 2 uova. Raggiunta la consistenza adatta va inserito nel composto ottenuto la polpa di cachi mescolando fino alla omogeneità.

Versate tutto nella tortiera unta di burro o olio e lasciate cuocere in forno (preriscaldato a 180°) per mezz’ora.

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