fbpx

Tempo di asparagi: drenanti naturali

Gli asparagi appartengono a una famiglia simile a quella delle cipolle, aglio e porri, la Liliacea.

La parola asparago è di origine persiana, “asparag” in antico persiano indicava il germoglio.

In Italia ne conosciamo diverse varietà pregiate come l’asparago verde di Altedo (Bologna), l’asparago violetto (Albenga) ricco di antociani, l’asparago rosa di Mezzago (Monza) e quello bianco.

Al Centro-Sud troviamo l’Asparagus acutifolius, selvatico, e la varietà violetta campana.

Infine, popolare è l’asparagina, che identifica i germogli degli asparagi selvatici.

Gli asparagi, tra i numerosi vantaggi e benefici che presenta per la salute e il benessere del corpo, presenta una potente azione drenante che ci aiuta nell’espulsione dei liquidi accumulati e, quindi, a contrastare la ritenzione idrica.

Ricchi di fibre insolubili e solubili, gli asparagi, stabiliscono buone condizioni di benessere intestinale poiché mantengono la funzionalità intestinale e la proliferazione intestinale di Bifidobatteri e Lattobacilli.

La presenza nel vegetale di folati e vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro.

Buono è anche il contenuto di antiossidanti: vitamine C ed E, glutatione, quercetina, kampferolo e, nelle varietà violette e rosa, antociani.

Nel dettaglio, gli antociani sono dei pigmenti vegetali idrosolubili presenti nei fiori, nei frutti, nelle foglie o nei fusti di molte piante che assumono colore diverso, rosso, azzurro o violetto.

Sono sostanze di natura glicosidica appartenenti al gruppo dei flavonoidi, e svolgono azione protettiva per l’organismo.

Le loro principali funzioni benefiche riguardano le loro capacità antiossidante, antinfiammatoria, antinvecchiamento e anti radicali liberi.

Ottimo è inoltre riguardo ai benefici degli asparagi, l’apporto di potassio, calcio e fosforo.

Segnaliamo, inoltre, così come specifica in un articolo la rivista Nutrition Foundation of Italy, anche la rutina, nota per la difesa della parete capillare.

Versatili in cucina, ma poco calorici, gli asparagi sono un’ottima risorsa anche per un’alimentazione equilibrata e gustosa.

Gli asparagi, in quanto Liliacee, non possono essere consumati da chi non tollera aglio, cipolla e porri.

Il contenuto di purine è medio (50-100 mg/100 g) e sconsiglia il consumo di queste verdure nelle persone che soffrono di iperuricemia, di calcolosi renale da acido urico.

L’odore pungente assunto dalle urine dopo il consumo di asparagi è il prodotto del metabolismo di un aminoacido, l’asparagina, che produce N-metilurea e composti solforati. Scrive la rivista Nutrition Foundation of Italy.

Per il periodo pasquale la tradizione umbra, propone di cucinare gli asparagi, propri della stagione primaverile, in forma di sfiziose frittate da abbinare alla loro tipica pizza di formaggio.

Oppure, per chi ama i primi, preparali in forma di risotto con l’aggiunta del formaggio Taleggio.

In ultimo, sempre tra i primi piatti, segnaliamo un sugo bianco col quale condire la pasta, preferibilmente il formato sedanini. Il sugo prevede un soffritto di cipolla con l’aggiunta di guanciale e asparagi.

Non mancano le curiosità dall’estero, in Olanda, dove gli asparagi sono moto consumati e comuni, suggeriamo un lunch a base di asparagi ricoperti da uova a occhio di bue e qualche fetta di prosciutto cotto.

 

Leggi anche: Glutatione migliora l’attività di fegato e intestino

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *