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Astenia e deficit di ferro

Astenia, letteralmente significa “privo di forze”, la parola deriva dal greco asthenes.

Quando parliamo di astenia non ci riferiamo a una patologia vera e propria ma piuttosto a uno stato diffuso di spossatezza e stanchezza che potremmo ricondurre ad altre patologie.

La menopausa, uno stato di convalescenza, potrebbero comportare astenia.

Essa, infatti, si manifesta in periodi carichi di stress ma anche in occasioni come il cambio di stagione, ad esempio, tanto da poter coniare il termine astenia primaverile.

Dal passaggio all’ora legale, al cambio di abitudini connesse all’alimentazione, questo tipo di sonnolenza e spossatezza propria del periodo primaverile , si lega anche al ritmo sonno-veglia, ragione che induce, chi ne soffre, ad avere necessità di dormire più ore e riposare più a lungo.

astenia

La causa principale di astenia è individuabile nella carenza di ferro. 

Stando a dati Iss, l’organismo umano adulto contiene in genere 3.5-4 grammi di ferro così distribuiti: il 65% nell’emoglobina, il 10% nella mioglobina, il 20-25% nel fegato, nella milza e nel midollo osseo.
Un deficit alimentare di ferro incide in primo luogo sulle scorte depositate nel fegato, nella milza e nel midollo osseo: solo successivamente provoca la diminuzione della concentrazione media di emoglobina.

Il ferro che assumiamo è contenuto negli alimenti in due forme distinte: in pesce, carne e alcuni vegetali è presente il ferro emico (più biodisponibile), mentre nelle uova e nei prodotti lattiero caseari si trova il ferro non emico (più difficilmente metabolizzabile).
I valori consigliati di assunzione sono pari a 10 mg al giorno per adulti maschi e anziani e a 18 mg per le donne durante tutto il periodo dell’età fertile.

La carenza di ferro provoca astenia, affaticabilità, facilità a contrarre infezioni e anemia.

Eppure l’astenia ha tratti anche di tipo psicologico e quindi psicofisico.

astenia

Potrebbe, infatti, legarsi a stati d’ansia  e disturbi legati al sonno.

Possiamo agire sull’alimentazione, modificandola, per migliorare lo stato di astenia.

Il primo passaggio è la riduzione di cibi grassi e di difficile digestione, carni rosse, latticini e dolci.

Aumentare, invece, il consumo di frutta secca  ricca di Sali minerali ed energizzante.

Frutta e verdure in buone quantità, per fare carico di vitamine e sostanze antiossidanti.

In particolare si dovrebbero consumare verdure a foglia verde.

 

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