Acqua al rosmarino: benefici

L’acqua al rosmarino si ottiene aggiungendo due cucchiai di idrolato di rosmarino a una tazza di acqua.

È possibile altresì preparare dell’acqua di rosmarino fai da te: dopo aver bollito una tazza di acqua in un pentolino, si aggiunge un cucchiaio di foglie essiccate di rosmarino.

Una volta lasciate le foglie in infusione per 12 ore, si filtra e si può consumare l’acqua al rosmarino fredda oppure calda come infusione, a seconda del gusto.

Ma perché bere acqua al rosmarino?

Secondo uno studio dell’Università della Northumbria, in Inghilterra, citato dalla rivista “In a bottle”, l’acqua al rosmarino gioverebbe alle capacità cognitive e alla memoria, oltre a contrastare l’invecchiamento cellulare.

La storia del rosmarino inizia nel II sec. a. C., quando gli antichi consideravano questa pianta un rimedio quasi magico.

Gli Egizi ritenevano, infatti, che i rametti potessero procurare l’immortalità perché pur recisi si mantenevano freschi nel tempo.

 I Romani fecero del rosmarino il simbolo della morte e dell’amore.

In onore degli dei ne bruciavano i rametti per purificare l’aria durante i sacrifici.

Nel XVII sec. alla corte di Francia divenne di gran moda una particolare preparazione detta “Acqua della Regina d’Ungheria”, fatta distillando due parti di fiori di rosmarino e tre di alcol.

Quest’acqua era considerata una panacea; il re Luigi XIV la assumeva per curare la gotta, mentre Madame de Sévigné la portava in tasca per profumarsi la pelle.

acqua al rosmarino

La pianta di rosmarino gode di numerose proprietà.

È uno stimolante in gradi di contrastare astenia e debolezza, allevia lo stress intellettuale e fisico.

È un antinevralgico; ha proprietà antisettiche, ha un buon effetto sugli stati influenzali e febbrili, calma l’apparato respiratorio nei casi di asma e tosse.

Secondo lo studio citato, emerge che bevendo acqua al rosmarino (anche chiamata idrolato di rosmarino) si migliorino le capacità di memorizzare informazioni del 15%.

Si è rilevato, inoltre, un aumento dei livelli di globuli rossi deossigenati in flusso verso il cervello.

 In questo modo, il cervello dei partecipanti è riuscito a utilizzare più efficacemente l’energia richiesta per svolgere le sue funzioni.

Scrive la rivista “In a bottle” “Lo studio inglese dimostra come bere una tazza da 250 millilitri di acqua al rosmarino al giorno possa contribuire a ringiovanire il cervello, sembra anche di ben 11 anni. Inoltre, grazie alle sostanze antiossidanti in esso contenute e capaci di ridurre le infiammazioni a carico del sistema nervoso, il consumo di idrolato di rosmarino può combattere efficacemente l’invecchiamento cerebrale”.

 

 

 

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