Scapole alate: una semplice asimmetria?

Le scapole alate rappresentano un diffuso paramorfismo nella zona delle spalle e della schiena.

Un’asimmetria, quella delle spalle alate, che possiamo notare nei ragazzi nei ragazzini d’età compresa tra i 12 e i 14 anni.

Parliamo di scapole alate quando queste si distaccano medialmente dal torace e risultano maggiormente visibili perché ci sembra che si sollevino.

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“Tendenzialmente le scapole alate non sono un problema di cui allarmarsi.

Sovente è dovuto ad una debolezza dei muscoli che stabilizzano la scapola durante il movimento delle braccia (per lo più il gran dentato) e difficilmente portano a sintomi” così scrive in un documento l’Istituto Isico (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale).

scapole alate

Laddove il ragazzo con le scapole alate, dovesse avvertire dolore, in questo caso, l’Istituto Isico consiglia una visita specialistica perché si possa iniziare un percorso di fisioterapia per rinforzare la muscolatura carente.

“L’obiettivo è di rendere consapevole il ragazzo della posizione più fisiologica e corretta delle scapole: con il tempo si dovrebbe vedere una maggiore simmetria delle scapole e un migliore assetto sagittale (cioè la vista laterale) del tronco, solo legata al riposizionamento corretto delle spalle”.

Siamo di fronte, invece, a una deviazione della colonna vertebrale se la scapola dovesse risultare più alta di quella controlaterale o spostata di lato, in genere la condizione è associata a una sporgenza posteriore del torace o delle costole.

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Scrive ancora Isico: “Un ottimo test da fare per escludere la presenza di una curva scoliotica è di far flettere anteriormente il ragazzo mantenendo le ginocchia distese, fino a quando il tratto dorsale è nel punto più alto di flessione: a quel punto va valutata l’eventuale presenza di un gibbo, ovvero una prominenza del tronco lateralmente alla colonna vertebrale, che fa sì che un lato rimanga più alto dell’altro.

In caso di scoliosi vi è una deviazione nei tre piani dello spazio della colonna vertebrale, che tende a progredire con la crescita residua: una situazione ben più complessa quindi, che deve essere valutata e tenuta sotto stretta osservazione da un team specializzato in questo campo”.

Anche l’accentuazione della cifosi dorsale cioè della posizione fisiologica della colonna, può portare a uno “spostamento” laterale bilaterale delle scapole con conseguente anteposizione delle spalle.

In questo caso si interviene con esercizi specifici basati sull’autocorrezione e impostati da un fisioterapista esperto in patologie della colonna vertebrale.

Le scapole alate, quindi, non rappresentano un problema ma, altre alterazioni delle simmetrie del profilo scapolare potrebbero nascondere problemi alla colonna vertebrale.

 

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