Ippocastano riattiva la circolazione

La pianta dell’ippocastano riattiva la circolazione per le sue proprietà vasodilatatrici, adatto anche a risolvere problemi di cellulite e gonfiore alle gambe.

L’ippocastano è una pianta indigena dell’Asia Occidentale, questa specie viene ora intensamente coltivata e impiegata come pianta ornamentale nei parchi, giardini e viali di molte città del mondo, incluse quelle dell’Europa e degli Stati Uniti d’America.

ippocastano riattiva la circolazione

Parliamo di un albero che raggiunge fino ai 30 m di altezza e 2 m di circonferenza, con grandi gemme e chioma densa, larga, usualmente di forma sferica o talvolta piramidale. Foglie lunghe fino a 20 cm e larghe fino a 10 cm, con piccioli lunghi 15-20 cm, composte da 5-7 grandi foglioline sessili, la fogliolina centrale più grande, le foglioline esterne molto più piccole.

I fiori hanno 5 petali di colore bianco con macchie gialle alla base che successivamente volgono al rosa.

ippocastano riattiva la circolazione

Un toccasana per le gambe gonfie perché l’ippocastano riattiva la circolazione.

In fitoterapia si usano, di questa pianta, le foglie e la corteccia ma soprattutto i suoi semi.

I semi, infatti, contengono specifiche sostanze capaci di combattere i radicali liberi.

L’ippocastano riattiva la circolazione, però, grazie alla sua capacità di ridurre la fragilità capillare e favorire la circolazione del sangue.

Inoltre l’ippocastano riattiva la circolazione perché determina una accentuata riduzione delle infiammazioni, come accade nei disturbi vascolari e quindi: insufficienza veno – linfatica, emorroidi, cellulite, pesantezza alle gambe.

Così come scrive l’Oms in un documento di fitoterapia: “Nove studi clinici contro placebo hanno valutato l’efficacia della somministrazione orale di un estratto standardizzato di Semen Hippocastani (250-600 mg equivalenti a 100- 150 mg di escina al giorno) incluso in una formulazione ritardo per il trattamento sintomatico di pazienti affetti da insufficienza venosa cronica.

Novantasei pazienti con IVC sono stati sottoposti in uno studio a periodi di trattamento di 20 giorni ciascuno con l’estratto. È stato osservato nei pazienti trattati il miglioramento dei sintomi come la colorazione della pelle”.

L’escina citata è una sostanza dell’ippocastano che normalizza la parete venosa e che evita gonfiori, stimolando, altresì, le ghiandole surrenali e, quindi, svolgendo importante azione antinfiammatoria.

Assunto sotto forma di infuso l’ippocastano riattiva la circolazione e disinfiamma.

Disponibile in forma di tinture madri, capsule e tisane, l’ippocastano riattiva la circolazione ma gode anche di proprietà benefiche per disturbi quali nevralgie e fibromialgie.

 

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