Benefici del carciofo

I benefici del carciofo sono noti sin da popolazioni antiche quali Egizi, Greci e Romani che lo usavano come alimento e medicinale grazie ai suoi effetti favorevoli sul fegato e lo stomaco.

Il carciofo è una specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae, conosciuto fin dal IV secolo a.C. come cibo e come rimedio alla digestione difficile.

Il carciofo gioca ancora un ruolo importante nella nutrizione umana, in particolare nel Mediterraneo e nella regione iraniana.

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 Il carciofo (Cynara cardunculus var. scolymus L. Fiori) è un componente tradizionale della dieta mediterranea.

Alimento di punta dell’economia agricola mediterranea, con una produzione annua di circa 770.000 tonnellate.

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 L’Italia è in testa come produttore mondiale (circa 474.000 t), seguito da Spagna

(215.000 t), Francia (55.000 t) e Grecia (25.000 t), così come riporta la rivista Science Direct.

Le parti commestibili delle piante di carciofo sono i grandi fiori immaturi (more

formalmente indicato come capitula), raccolto nelle prime fasi del loro sviluppo.

I benefici del carciofo e le sue proprietà nutrizionali e farmaceutiche li troviamo

dalle teste e dalle foglie grazie ad alti livelli di composti polifenolici quali libbre e inulina.

 I derivati ​​dell’acido caffeico sono i principali composti nolici in teste e foglie di carciofo.

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Altri composti fenolici come i flavonoidi apigenina e luteolina (entrambi presenti come glucosidi e rutinosidi) come così come diversi cianidina caffeoilglucoside e derivati sono stato identificati nei tessuti di carciofo.

Tutti gli estratti di foglie di carciofo mostrano proprietà ipocolesterolemiche e coleretiche.

Diversi studi clinici hanno dimostrato che le proprietà bioattive del carciofo sono dovute all’alto contenuto di composti polifenolici nei capolini e nelle foglie, in particolare idrossicinnamati e flavonoidi.

La capacità antiossidante totale dei capolini di carciofo è una delle più elevate segnalate per gli ortaggi, ed è strettamente correlata al loro contenuto polifenolico. 

Diverse variabili agronomiche, come l’inoculazione micorrizica, possono influenzare il metabolismo secondario delle piante, ed in particolare la produzione di metaboliti con attività salutistiche.

Dati recenti hanno mostrato grandi aumenti del contenuto fenolico totale e dell’attività antiossidante nelle foglie e nei capolini delle piante di carciofo micorrizico.

 

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