Raggi artificiali e pericolo radiazioni

L’esposizione a raggi artificiali è in genere un provvedimento di tipo estetico che si prende per migliorare la tintarella.

Il Decreto Ministeriale 15 ottobre 2015, n. 206 proibisce l’esposizione a raggi artificiali e quindi alle lampade abbronzanti in Italia ai minori di 18 anni, alle donne in stato di gravidanza, ai soggetti che soffrono o hanno sofferto di neoplasie della cute e ai soggetti che non si abbronzano o che si scottano facilmente all’esposizione al sole.

Un’altra importante prescrizione del decreto è che l’utilizzo delle apparecchiature nei centri estetici è esclusivamente limitato a fini estetici e non terapeutici: non possono essere quindi vantati effetti benefici.

Il melanoma, stando a dati Iss pubblicati, colpisce in Italia entrambi i sessi e costituisce il terzo tumore più frequente, con dati in aumento.

Questa patologia colpisce, in maggior misura, gli uomini rispetto alle donne, tuttavia è stato osservato che l’utilizzo di lampade abbronzanti è maggiore fra le donne.

“È stato stimato che su un totale di circa 64.000 nuovi casi di melanoma che si verificano ogni anno in Europa occidentale, circa 3.400 sono attribuibili all’utilizzo di lampade abbronzanti, e di questi la maggioranza (circa 2.300) si riferiscono a donne”.

Sono, quindi, circa 500 donne e 300 gli uomini che a causa dell’esposizione a raggi artificiali quali le lampade abbronzanti, possono morire di melanoma.

raggi artificiali

“Come riportato nella scheda informativa relativa alle lampade abbronzanti e in allegato in entrambi i decreti (3, 4), nel 2009 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato i dispositivi che emettono radiazione UV per l’abbronzatura artificiale nel Gruppo 1 dei “cancerogeni per gli esseri umani” continua il documento Iss.

Questi dispositivi a raggi artificiali possono intervenire in modo benefico per la psiche.

Tra i loro effetti benefici, infatti, vi sono sintesi della vitamina D stimolata dalla radiazione UVB.

Oltre agli effetti della vitamina D sull’assorbimento del calcio e sulla mineralizzazione delle ossa, che favoriscono la prevenzione del rachitismo nei bambini e dell’osteomalacia negli adulti, varie sono le questioni scientifiche aperte riguardo i molteplici ruoli della vitamina nella salute umana.

raggi artificiali

I rischi per la salute dei raggi artificiali  dovuti all’utilizzo delle lampade abbronzanti sono comunque maggiori dei benefici, come sottolineato dal Comitato Scientifico dell’Unione Europea Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks (SCHEER).

Inoltre, viene riportato dal Comitato che non vi è nessun bisogno di utilizzarle per indurre la produzione di vitamina D, per la quale sono sufficienti esposizioni giornaliere, anche di breve durata, al sole in estate e alle nostre latitudini anche in inverno (ad esempio, delle mani e del viso durante una semplice passeggiata) ad assicurarne adeguatamente il fabbisogno.

Quando una idonea esposizione al sole non sia possibile (persone con fototipo scuro che vivono in Paesi a elevate latitudini, persone anziane o non deambulanti, persone recluse o private della libertà), è possibile sopperire con una dieta bilanciata o con l’uso di integratori.

 

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