Le vie del mare: per un trasporto green

Gli spostamenti via mare si possono evolvere, e il trasporto green marittimo è al centro di politiche ambientali volte a ridurre le emissioni di Co2 e rafforzare la cultura della sostenibilità ambientale del settore.

Un trasporto green marittimo potrebbe incidere significativamente sull’impatto ambientale di navi e traghetti.

Secondo il rapporto “Porti verdi” di Legambiente, le emissioni associate a questo settore sono stimate in 940 milioni di tonnellate di CO 2 all’anno, pari a circa il 2,5% delle emissioni globali di gas serra.

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Un trasporto green modulerebbe un impatto devastante per l’ambiente che in prospettiva, potrebbe aumentare le emissioni del 50% entro il 2050.

I dati pubblicati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente nel 2019, se si considerano le emissioni provenienti dall’intero settore dei trasporti, l’industria del trasporto marittimo è quella che ha le emissioni più elevate di particolato e ossidi di zolfo, oltre che una delle principali fonti di ossidi di azoto in Europa.

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In particolare, la costa mediterranea, con le sue centinaia di città portuali densamente popolate, è colpita pesantemente dall’inquinamento derivante dal settore marittimo.

Trasporto green significa entrare in un processo di decarbonizzazione così da potenziare la capacità innovativa del Mediterraneo.

Se il sistema portuale riveste un ruolo cardine nel commercio internazionale, nel trasporto delle merci e di persone allora questo elemento vitale dovrebbe conoscere uno sviluppo di una rete di trasporto intermodale, efficiente e sostenibile.

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“La decarbonizzazione dei porti rappresenta quindi un’importantissima opportunità ambientale e industriale che il Paese deve saper cogliere” scrive il report Legambiente.

La Fondazione CMCC, in ottica della creazione di un trasporto green marittimo, di potenziamento di questo e per contribuire alla riduzione le emissioni della mobilità marittima, ha realizzato il progetto Gutta.

Il progetto di trasporto green, è stato finanziato dal Programma Interreg Italia-Croazia, e coordinato dalla Fondazione CMCC.

Scrive la Fondazione: “Il progetto Gutta mira a ridurre l’impronta di carbonio delle rotte dei traghetti tra l’Italia e la Croazia, per mezzo di uno strumento automatizzato di ottimizzazione delle rotte, per migliorare la connettività transfrontaliera e valutare il ruolo del COVID-19 sul trasporto dei traghetti”.

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Gutta è un progetto di cooperazione transfrontaliera, che include nel suo consorzio attori del mondo accademico, dell’industria e del settore pubblico sia italiani che croati.

Nel dettaglio il trasporto green Gutta mira a ridurre l’impronta di carbonio delle rotte dei traghetti tra l’Italia e la Croazia.

Oggetto di un workshop, il progetto Gutta, testimonia il cambio di rotta di un settore: basti pensare che lo shipping – trasporto – è responsabile del 3% delle emissioni globali di gas serra e che si assiste negli ultimi anni a un nuovo percorso di trasporto green marittimo guidato da passaggi normativi e nuove azioni del settore in ottica di sostenibilità.

 

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