Borgo Universo: street art ed ecologia

Nato nel 2017 come un Festival, Borgo Universo è il museo a cielo aperto che sorge ad Aielli, piccolo centro abruzzese in provincia de L’Aquila.

L’idea iniziale da cui nasce Borgo Universo, era quella, così come ci racconta Martina Gentile della Cooperativa La Maesa, di dare vita a un festival di street art e astrologia.

Aielli è un paesino dell’entroterra cui, grazie all’idea dell’amministrazione locale e del Sindaco, si è deciso di dare una nuova identità.

“Aielli” – così come continua la Gentile – “soffriva del problema dello spopolamento del territorio, da questo problema si è partiti ad immaginare una nuova possibile identità, per risvegliare un po’ il paese”.

Borgo Universo

Il Festival Borgo Universo, allora, nacque grazie al contributo dell’artista Andrea Parente, il quale, artefice del primo murales, diede l’idea per l’organizzazione di un vero e proprio festival di Street Art.

Borgo Universo deve il suo nome alla storia astronomica che si lega al piccolo paese: nel 1856 nacque ad Aielli un astronomo, Filippo Angeletti, che avviò, pur continuando la sua carriera lontano da Aielli, lo studio del Cosmo.

Ecco, allora, che oggi Borgo Universo si ricongiunge con la sua storia decidendo di trasformare la Torre delle Stelle, già dagli anni ’90 attiva come osservatorio astronomico, in un polo di attività, mentre nelle strade del borgo è possibile passeggiare tra gli oltre 30 murales realizzati che raccontano il “rapporto tra Terra e Cielo”, conclude la Gentile.

Borgo Universo

Borgo Universo sarà domani teatro di una nuova iniziativa “Costellazioni”, il nuovo progetto dedicato agli under 35 italiani di Negroni Salumi in collaborazione con la no-profit Yourban2030 e sotto la direzione artistica di Palomart Network.

Sarà inaugurato domani, infatti, il primo murales ecologico, in occasione della Giornata Mondiale Zero Emissioni – Zero Emissioni Day.

Prenderanno parte alla manifestazione a Borgo Universo, l’artista francese Zoer – famoso per aver trasformato 144 auto abbandonate nella più antica discarica della Francia in una monumentale palette di colori (Solara) – e lo street artist napoletano Giovanni Anastasia, che firmerà il primo eco-murales di Borgo Universo, ispirato alle parole chiavi “rispetto ed equilibrio”, scelte da oltre 600 ragazzi e ragazze che hanno risposto alla call to action lanciata online a luglio.

Qual è il senso per te Giovanni Anastasia di partecipare a un’iniziativa che coniuga ecologia e street art?

Lavorare ad Aielli è già di per sé rilevante, in quanto area immersa nella natura e quindi dipingo con una vernice capace di assimilare lo smog, la vernice Airlite.

È importante porre l’attenzione sul tema dell’arte e della natura, e in un posto come Aielli forse lo è ancora di più.

Uno street artist che ammiri?

Si certo, è Luca Zamoc.

Mi piace perché fa un grande lavoro di ricerca soprattutto sul territorio, ed è una cosa che mi piace molto perché equivale al rispetto per quel luogo.

Un muro non lo porti in giro, ed è bello proporre opere partendo dalla storia di quel posto, confrontarsi con quei posti e, quindi, rispettarli.

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