Medicina

Carenza di vitamina D e depressione

Il ruolo della vitamina D è essenziale per rafforzare il sistema immunitario e mantenere buona la salute delle ossa, ma esiste anche un legame tra vitamina D e depressione?

La Scienza, sul legame tra vitamina D e depressione, mostra una lunga serie di studi anche contrastanti tra loro, tuttavia, è indubbio un legame tra bassi livelli di vitamina D e depressione.

Il National Institute for Mental Health rileva come almeno l’8,4% di adulti negli Usa abbia vissuto nel 2020 almeno un episodio di sindrome depressiva, con forti ripercussioni sulla qualità delle interazioni sociali, qualità del sonno e differenti aspetti personali della vita quotidiana.

Per chiarire la relazione che intercorre tra vitamina D e depressione è bene chiarire come la vitamina D agisca e funzioni nel nostro organismo.

Quando i raggi UV del sole colpiscono la pelle, stimolano la produzione di vitamina D, motivo per cui è anche chiamata “vitamina del sole”.

vitamina D e depressione

Secondo quanto riportato dall’ Office of Dietary Supplements, prima che il corpo possa usarla, la vitamina D deve essere attivata.

 Il fegato la converte in calcidiolo, che a sua volta diventa calcitriolo nei reni.

“La vitamina D fornisce forza a ossa, denti e tessuti assorbendo calcio e fosforo nel corpo”, dichiara alla rivista Live Science  Sue-Ellen Anderson-Haynes nutrizionista dietista e portavoce nazionale dell’Accademia di nutrizione e dietetica: “Regola anche la quantità di calcio nel sangue.

“La vitamina D svolge anche un ruolo nel sistema immunitario . La ricerca mostra che bassi livelli di vitamina D sono associati a un aumento delle infezioni e delle malattie autoimmuni”.

I risultati della ricerca contemporanea hanno suscitato un rinnovato interesse sulla relazione tra vitamina D e depressione. 

“Studi recenti mostrano che bassi livelli di vitamina D sono spesso osservati in coloro con diagnosi di depressione clinica: esiste una relazione inversa”, spiega Anderson-Haynes alla rivista Live Science. 

Una recensione, pubblicata nel British Journal of Psychiatry ha esaminato i dati di oltre 30.000 partecipanti e ha scoperto che le persone con depressione tendevano ad avere livelli di vitamina D più bassi.

Una potenziale teoria è che la carenza di vitamina D causi la depressione.

Tuttavia gli studi mostrano risultati contrastanti sul legame tra vitamina D e depressione.

Una recensione, pubblicata su CNS Drugs, ha scoperto che l’integrazione di vitamina D ha alleviato i sintomi nelle persone con depressione, con un impatto più pronunciato nelle persone con disturbo depressivo maggiore. 

vitamina D e depressione

Ci sono altre teorie sul legame tra vitamina D e depressione.

Una recensione, pubblicata sull’Indian Journal of Psychological Medicine, osserva che ci sono molti recettori della vitamina D nelle aree del cervello note per svolgere un ruolo nell’umore.

Questi includono le cortecce prefrontale e cingolata. La vitamina D regola, inoltre, l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, che influenza l’umore.

La Clinica Cleveland suggerisce che i cambiamenti di umore, compresi i sintomi della depressione, potrebbero essere un segno di una carenza di vitamina D.

“L’esposizione regolare al sole è importante per migliorare il tuo stato di vitamina D. 

Quelli con più melanina hanno bisogno di un’esposizione al sole più lunga poiché è più difficile per i raggi penetrare nella pelle”conclude Anderson – Haynes.

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