Natural Diet

PERCHÈ LA NATURAL DIET NON PREVEDE IL CAFFÈ NELLA FASE INIZIALE?

In tutto il mondo la bevanda che viene maggiormente consumata e anche la più apprezzata è proprio il caffè, a colazione, dopo pranzo o semplicemente durante una pausa con gli amici per staccare dalla solita routine giornaliera.

Ma cosa sappiamo realmente del caffè?

Al mondo esistono varie tipologie di caffè, più di 60, che differiscono tra loro per il tipo di chicco, per la tostatura, per le sostanze contenute che vanno ad incidere sul metabolismo cellulare tra cui la più conosciuta è la caffeina. Quest’ultima è un alcaloide contenuto non solo nel caffè ma anche in altre bevande, che può provocare una sorta di dipendenza nei soggetti che ne fanno una continua assunzione con sintomi più o meno acuti, come: tachicardia, insonnia, reflusso gastroesofageo, cattiva digestione, irritabilità.

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Il caffè e gli effetti sul transito intestinale

Da numerosi studi scientifici svolti è emerso che il consumo di caffè quotidiano aumenta la motilità intestinale, alterando il microbiota intestinale. Ciò associato ad altri fattori, sia di natura batterica che di natura virale, oppure legati ad intolleranze alimentari, stress, cattiva nutrizione, può far insorgere un’infiammazione a livello del colon, conosciuta come sindrome del colon irritabile.

Il caffè e la digestione 

Generalmente siamo soliti prendere il caffè dopo pranzo come digestivo.

NO, NON VA BENE!

All’interno del caffè sono presenti i tannini (composti chimici), dovuti alla torrefazione, che ostacolano l’azione degli enzimi digestivi rallentando la digestione e riducono la corretta assimilazione delle proteine e dei sali minerali. Inoltre, la caffeina induce un aumento della produzione di acidi gastrici nello stomaco che peggiorano ancor di più la situazione. Un ambiente eccessivamente acido, associato all’effetto del caffè, porterà al rinomato bruciore di stomaco.

Il caffè e ritenzione idrica

La caffeina è tra quelle sostanze che stimolano la produzione di cortisone, uno dei fattori scatenanti la cellulite perché rallenta la normale eliminazione di tossine e di radicali liberi, inducendo uno stato di infiammazione dei tessuti. Ovviamente va a compromettere anche il normale circolo sanguigno, influenzando di conseguenza anche il circolo linfatico, inducendo un ristagno di liquidi e la comparsa della tanto “odiata” cellulite.

Il caffè e le patologie

E’ severamente vietato consumare caffè e sostanza simili in soggetti che presentano delle patologie, come: cardiopatici, chi soffre di problemi alla prostata, problemi circolatori, colite, gastrite, infiammazione delle vie urinarie.

Come sostituire il caffè

Eliminare definitivamente il caffè dalla tua alimentazione non è impossibile, basta sostituirlo con altre bevande altrettanto gradevoli.

  • Tè verde: utilizzato maggiormente per la colazione, perchè dona la giusta energia per affrontare al meglio la giornata. Possiede un sapore puro e può essere arricchito con spezie per renderlo più intenso. E’ ricco di sali minerali.
  • Tisana allo zenzero: lo zenzero ha una forte capacità eccitante, oltre che depurativa. Utile anche per combattere raffreddore e  mal di gola. E’ possibile aggiungere una scorza di limone per rendere il tutto più gradevole.
  • Tisana con guaranà: la guaranina ha un principio attivo molto simile a quello della caffeina, infatti aumenta il livello di concentrazione ed è una valida alternativa per un buon risveglio mattutino.
  • Tisane al finocchio: ottima dopo i pasti per chi soffre di problemi gastrici o anche per ridurre la sonnolenza post-pranzo.

E’ dunque possibile eliminare il caffè dalla nostra routine giornaliera, godendo appieno dei benefici che ne comporta.

PROVACI!

 

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