Quando si prenotano case vacanza online, come evitare truffe è forse l’ultimo dei pensieri su cui si vorrebbe riflettere.
Negli ultimi anni, la tendenza dei vacanzieri di prenotare in totale autonomia gli alloggi per le proprie ferie, ha moltiplicato il rischio di incappare in butte soprese. Per far fronte al fenomeno, la Polizia Postale in collaborazione con Airbnb ha individuato il modus operandi dei finti proprietari di immobili e ha stilato una sorta di vademecum per imparare a riconoscere gli annunci sospetti di case vacanza online e come evitare truffe.

In primis bisogna diffidare da chi propone affitti sui social, su siti di annunci di seconda mano o portali immobiliari e poi chiede di trasferire la trattativa su un altro portale.
C’è il rischio, infatti, che venga condiviso (tramite e-mail) un link ad un sito clone.
È importante tenere presente che le prenotazioni di un alloggio si concludono solamente sul sito ufficiale del portale di annunci o tramite app: se viene richiesto un bonifico bancario al di fuori del sito o dell’app molto probabilmente si tratta di una truffa.
Bisogna dunque, diffidare da chi propone di lasciare il portale per accordarsi privatamente magari anche con la promessa di uno sconto: uscendo dalla piattaforma ufficiale, l’utente non sarà più nemmeno tutelato dalle garanzie del portale.

Un’altra regola importante riguarda la modalità di prenotazione.
Quando si decide di prenotare dal telefonino è sconsigliata la navigazione in internet, meglio appunto scaricare dallo store ufficiale l’applicazione collegata al portale di annunci. Se si procede invece alla prenotazione dal computer, bisogna assicurarsi che le pagine consultate non abbiano un indirizzo sospetto e deve essere presente l’icona del lucchetto accanto all’indirizzo della pagina web.
Particolare attenzione va prestata anche alla descrizione e al prezzo dell’appartamento: un annuncio con un prezzo troppo competitivo per la settimana di Ferragosto, descrizioni particolarmente vaghe, la totale mancanza di recensioni o un profilo utente creato da pochi giorni sono un campanello d’allarme.
Se poi viene proposto di inviare una caparra, non bisogna fidarsi, in linea generale è una pratica contraria ai termini del servizio della piattaforma di prenotazione, in modo particolare su Airbnb.
L’ultima regola della guida alla prenotazione di case vacanza online e come evitare truffe, è fare attenzione agli alloggi “esca”. Potrebbe infatti capitare che arrivato a destinazione, venga chiesto all’utente un cambio di sistemazione, ovviamente non all’altezza di quella prenotata, usando come scusa un problema improvviso sorto nell’appartamento originario, che lo ha reso momentaneamente inagibile.
Se si è fatta tutta la procedura di prenotazione tramite i canali ufficiali del sito di annunci, la cosa migliore da fare è documentare tutto e contattare immediatamente l’assistenza della piattaforma per avere un rimborso totale.
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