Guarire con l’arte: Cur’Arti il nuovo progetto campano di arteterapia

L’arte come emozione che ci guida verso nuove consapevolezze di noi stessi è il filo rosso che lega insieme strutture ospedaliere campane e realtà museali in una nuova rete che collabora nell’iniziativa Cur’Arti

A farsene promotrice è la Campania che ha individuato, grazie all’impegno della Dott.ssa Francesca Barrella, promotrice della nuova iniziativa, nell’arteterapia una tecnica efficace per alleviare e coadiuvare come sostegno, chi soffre di disturbi psichici, alimentari oppure patologie croniche.

L’intervento, così come pensato e strutturato nell’iniziativa Cur’Arti ha un potenziale preventivo oltre che propriamente terapeutico che mette in atto grazie alla preziosa adesione e collaborazione del Comune di Napoli, il Museo archeologico dell’antica Capua, Scuola Comix Napoli, il Polo museale campano nel Palazzo Reale di Napoli.

L’arteterapia si propone come una disciplina con il fine di comunicare attraverso le opere con i pazienti e la possibilità di poter essere prescritta come cura.

Cur’Arti, così come ci spiega la promotrice dell’iniziativa la dott.ssa Francesca Barrella responsabile dell’Angiologia del Centro cardioangiologico Medicor di Pozzuoli e presidente dell’associazione Il Ventre di Parthenope, “Nasce da un’esperienza consolidata in ambito ambulatoriale. Il ruolo dell’arte nella pratica terapeutica è fondamentale per ottenere risultati davvero importanti”.

L’iniziativa Cur’Arti sarà un modus operandi radicato nella realtà campana, i medici, informati a riguardo con materiale informativo, potranno indirizzare i pazienti verso l’arteterapia.

“Stiamo costruendo una vera e propria rete di collaborazioni nazionali – continua la dott.ssa Barrella- esiste una piattaforma consultabile on line che mette in collaborazione il territorio nazionale”.

Mario Punzo, direttore della Scuola Comix ci racconta come arrivare proprio ad agire emotivamente sia il vero obiettivo dell’arteterapia e nel dettaglio di Cur’Arti:

“Nutriamo una forte sensibilità verso la terapia come gestione delle emozioni. È attivo nella nostra scuola un corso che si rivolge ai bambini “Arte ed Emozione” che si ispira al pensiero della Montessori, Bruno Munari e Gianni Rodari, partire dal concetto che l’emozione è un metodo sensibile, un metodo di insegnamento”

L’arte che cura, allora, così come ci suggerisce Punzo, è una sorta di educazione alla bellezza e un atteggiamento verso la vita “La bellezza – continua Mario Punzo – può curare e migliorare la nostra vita personale.  Arteterapia, allora come incontro e dialogo perché ci sia la possibilità di realizzare una nuova forma di comunicazione verso l’esterno ma anche elaborare un pensiero “alternativo” che parta dalle emozioni, capace anche di risolvere conflitti e dolori personali.

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