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Nei: impariamo a proteggerli dal sole

I nei sono formazioni di tipo cutaneo non omogenee, possono, infatti, variare di forma e colore, essere piani o elevati.

Dell’epidermide, formata da tre strati (epidermide- derma-tessuto sottocutaneo) fanno parte i cheratinociti e melanociti atti alla produzione di melanina, il pigmento necessario alla protezione della pelle, in particolare, dai raggi solari.

I melanociti formano questi agglomerati scuri sulla pelle in superficie che chiamiamo nei o in lessico medico nevi.

Oltre a un monitoraggio costante dei nei presenti sulla pelle, è importante, però, sapere che una cattiva gestione della fotoprotezione e dell’esposizione al sole potrebbe rappresentare la causa di una degenerazione e della conseguente insorgenza del melanoma, un tumore alla pelle in forma aggressiva.

Il melanoma, stando ai dati Airc, è una patologia che registra 7.300 nuovi casi all’anno tra gli uomini e 6.700 tra le donne.

7mila italiani risultano colpiti dal melanoma, stime che attestano un aumento del 30%.

Prevenire il melanoma si traduce in una corretta esposizione ai raggi del sole, che si decida di andare al mare o in montagna, di fare trekking o ciclismo, per la stagione estiva è necessario attuare un’adeguata fotoprotezione.

Una diagnosi precoce del melanoma cutaneo e la conseguente asportazione chirurgica della lesione, registra una guarigione per il 95% dei casi ma se al contrario non si monitorano con attenzione i nei, allora il melanoma potrebbe intaccare gli altri organi e rendere complicata la prognosi.

Proteggersi dai raggi solari violenti non è difficile, è sufficiente, infatti, utilizzare protezioni specifiche ricordando di ripetere l’operazione più volte durante una giornata trascorsa al sole, meglio se ripetuta ogni 2-3 ore.

Per evitare scottature e arrossamenti bisognerebbe evitare l’esposizione intermittente, cioè, esporsi al sole per molte ore esclusivamente in determinati giorni, come accade nel weekend.

Correggere comportamenti inesatti significa evitare l’invecchiamento cutaneo e l’insorgere di tumori alla pelle, il sole è un buon alleato di ossa e malattie cardiovascolari così come dell’umore e non è necessario rinunciarvi ma non senza essere a conoscenza di piccole avvertenze da seguire.

Evitiamo di esporci al sole nelle ore centrali della giornata e informiamoci sull’intensità dei raggi, utile il supporto di app e smartphone che riescono a calcolare l’indice Uv del posto in cui ci troviamo.

No, invece, alle radiazioni artificiali UV e quindi a lettino o doccia solare perché si riconoscono come un rischio per la salute da cui l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) mette in guardia e per cui vige in Italia il divieto di usufruirne per i minori di 18 anni, un divieto che la scienza intende estendere a tutti.

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