Problemi di concentrazione e come risolverli

La concentrazione è una capacità che, seppur non rientra nella letteratura psicologica come definizione specifica, ci permette di svolgere lavori anche ricreativi e ci permette di studiare.

La mancata concentrazione, e quindi l’incapacità di trovare il giusto equilibrio tra capacità cognitiva e abilità, è adducibile ad alcune patologie della regione anteriore del cervello, il lobo frontale, nel dettaglio la regione prefrontale, allorquando, questa incapacità di trovare la giusta concentrazione, interferisce in maniera evidente con lo svolgersi delle attività quotidiane.

Una patologia che associamo anche agli sbalzi del tono dell’umore.

La mancata concentrazione si manifesta semplicemente con l’incapacità di risolvere problemi, anche lavorativi, o di studiare.

I sintomi più evidenti sono l’incapacità di ricordare ciò che pur si è appena pronunciato, la perdita costante di cose personali e una diffusa difficoltà nell’eseguire compiti cosiddetti meccanici, operazioni semplici del quotidiano.

Parlando in termini biologici i processi cognitivi nella loro complessità, si avvalgono dell’attività dei neurotrasmettitori che riescono a veicolare le informazioni tra i neuroni.

Succede, allora, che a causa del loro esaurimento, l’organismo vada in deficit mnemonico e che abbia bisogno di una reintegrazione che avviene grazie al supporto di sostanze che agiscono per rinfoltire i neurotrasmettitori e per favorire la biosintesi.

Tra queste sostanze distinguiamo i farmaci, assumibili su prescrizione medica, e sostanze naturali che possiamo integrare modulando la dieta alimentare.

In particolare, per la dieta alimentare, la vitamina B5 come la B6 e la C risultano efficaci per favorire le abilità cognitive e ritrovare la concentrazione.

Ad aiutare e sostenere l’organismo ci sono gli integratori alimentari come il coenzima Q10 che ridà energia al nostro cervello, promuovendo anche l’apporto di ossigeno ai neuroni.

Il tutto associato a una alimentazione variegata e ricca.

Al contrario, caffeina e teina svolgono azione inibitrice sui recettori.

Importante anche il ruolo che svolge la giusta attività fisica poiché lo sport potenzia la circolazione sanguigna e aumenta l’apporto di ossigeno e glucosio due componenti fondamentali perché le cellule cerebrali funzionino correttamente.

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