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Il raggio verde. Studi sull’emicrania

Il raggio verde (Le Rayon vert) è un film del 1986 diretto da Éric Rohmer.

In medicina il raggio verde è una luce alla cui esposizione è riuscito, agli scienziati che la hanno sperimentata su pazienti con emicrania, ridurre il dolore alla testa del 60%.

Si tratta di uno studio pilota svolto presso la University of Arizona Health Sciences Comprehensive Pain and Addiction Center e pubblicato sulla rivista Cephalalgia.

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Coinvolti 29 pazienti affetti da emicrania episodica o cronica; la prima si caratterizza per un numero di attacchi mensili fino a un massimo di 14 e quella cronica dai 15 attacchi in su al mese.

Durante il periodo sperimentale di esposizione al raggio verde i pazienti hanno redatto una sorta di diario perché riuscissero a valutare il dolore provato durante gli attacchi di emicrania dopo l’esposizione al raggio verde.

Dopo essere stati esposti a questo raggio di colore verde hanno visto diminuire il dolore del 60%, da 8 a 3,2 su una scala del dolore da 0 a 10.

In maniera rilevante, l’86% dei soggetti affetti da emicrania episodica e il 63% dei pazienti cronici, ha riferito un dimezzamento, circa – 50%, dei giorni con attacchi di emicrania per mese.

L’esperimento del raggio verde è stato accolto con estremo sollievo dai pazienti poiché reduci di una serie di sperimentazioni fallimentari.

Sono stati esposti un paio d’ore al giorno a una luce bianca per un tempo pari a 10 settimane e dopo una pausa di 15 giorni è iniziata la sperimentazione con il raggio verde.

La riduzione del dolore da emicrania ha migliorato efficacemente la qualità di vita dei pazienti migliorando sia la sfera lavorativa e dell’attività fisica, sia della qualità del sonno.

“Nonostante i molti recenti avanzamenti, il trattamento dell’emicrania resta una sfida” – dichiara uno degli autori Amol Patwardhan – L’uso di una terapia non farmacologica quale la luce verde può essere di profondo aiuto per quei pazienti che non rispondono ai farmaci. La bellezza di questo approccio è che è risultato del tutto privo di effetti avversi, migliorando anche altri aspetti della qualità di vita come il sonno” conclude.

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