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Fungicida Mancozeb messo al bando da Ue

Il fungicida Mancozeb, è un prodotto che rientra nella gamma di pesticidi.

Il Mancozeb fu introdotto in commercio durante la seconda guerra mondiale e, fino a oggi risulta presente praticamente in tutti protocolli agricoli, ortaggi e agrumi.

Cancerogeno il Mancozeb rileva criticità gravi a livello tiroideo, oltre che copartecipe nell’insorgere di altre tipologie tumorali.

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La criticità e la nocività del Mancozeb sono note dal 1974 grazie agli studi dei ricercatori Engst e Schnaak.

Perché allora la questione era rimasta aperta?

Questioni economiche a parte, il Mancozeb non essendo più soggetto a brevetto, costa pochissimo, a salvarlo, però, è stata la biochimica.

Secondo studi di settore, infatti, l’insorgenza del tumore alla tiroide, necessitava di dosi massicce del metabolita Etu, proprio del pesticida.

Ciò avrebbe reso il fungicida innocuo e posto nella lista dei pesticidi buoni.

In Francia e Legambiente in Italia hanno raccolto i risultati dei controlli sui campioni di frutta e verdura eseguiti dalle Asl locali in molte regioni, dal Piemonte alla Campania.

Il 40% su 5.000 prodotti, risulta contaminato da residui di pesticidi.

La cancerogenicità del Mancozeb, non ha una soglia limite.

Vale a dire che anche una sola molecola è pericolosa.

Dunque, finalmente, la Commissione europea ha deciso di ritirare il Mancozeb dal mercato europeo.

Il pesticida risulta un interferente endocrino, e per la protezione dei cittadini e dell’ambiente dalle sostanze chimiche pericolose, la Commissione europea lo ha bandito.

Il fungicida in questione è una sostanza attiva utilizzata in numerosi pesticidi nell’Ue, nel dettaglio, in Italia, prima del divieto, veniva usato nella filiera del prosecco doc.

 

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