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Sostanze stupefacenti si alzano i consumi. Il report

Le sostanze stupefacenti risultano un mercato giovanile che non solo non conosce crisi ma è in crescita e si diversifica.

In Europa la produzione di sostanze stupefacenti, che si classificano come sostanze tradizionali e nuove droghe, è in aumento.

Cresce la quantità di sostanze stupefacenti venduta, crescono i laboratori e i siti di produzione, una tendenza che ci indica non solo il cambiamento delle tattiche produttive e di lavorazione da parte della criminalità organizzata ma anche l’accesso a nuovi precursori chimici più a buon mercato.

La produzione di droghe illecite si basa oggi su una gamma più diversificata di sostanze chimiche, alle quali è difficile rispondere in base alle leggi europee e internazionali e che sono difficili da monitorare, così si scrive nel rapporto di dicembre dell’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, Emcdda.

3,3 milioni di piante di cannabis sequestrate nell’Unione Europea, un indicatore della produzione di questa droga nel Paese.

E ancora, 16 tonnellate di anidride acetica, precursore chimico dell’eroina; un’ulteriore partita di nove tonnellate è stata bloccata prima che potesse entrare nella catena di approvvigionamento.

La scoperta di laboratori che producono eroina a partire dalla morfina in Bulgaria, Spagna e Paesi Bassi negli ultimi anni, e il parallelo aumento dei sequestri di morfina e oppio, fanno ritenere che oggi una parte dell’eroina sia prodotta nell’Unione europea.

Nel 2018, all’interno dell’Unione europea è stato segnalato lo smantellamento di 23 laboratori in attività che fabbricavano MDMA, la maggior parte dei quali (20) è stata scoperta nei Paesi Bassi.

La scoperta di due laboratori per la fabbricazione di MDMA in Spagna, e di uno in Svezia, fa supporre che sia in atto una diversificazione dei siti di produzione.

Dei paesi che hanno svolto indagini a partire dal 2017, otto hanno segnalato stime più elevate per l’uso di cannabis tra i giovani adulti (15-34 anni) rispetto all’anno precedente.

In otto di questi paesi, l’indagine più recente ha evidenziato un aumento dell’uso tra i 15-24enni.

In base alle indagini sulla popolazione generale, si stima che nellUnione europea i consumatori quotidiani o quasi quotidiani di cannabis, che hanno cioè fatto uso di questa droga per 20 o più giorni nell’ultimo mese, siano l’1 % circa degli adulti, costituiti per la maggioranza (circa il 60 %) da persone sotto i 35 anni e per circa i tre quarti da maschi.

Nel 2018 in Europa circa 135 000 persone sono entrate in trattamento specialistico per problemi legati al consumo di cannabis (il 32 % di tutte le richieste di trattamento); di queste, circa 80 000 lo hanno fatto per la prima volta.

Così come si dichiara nel report Emcdda, è più difficile agire in contrasto della produzione delle sostanze stupefacenti dati i costi al ribasso e una condizione giovanile contraddistinta da solitudine e disagio, causa di un largo consumo non solo di gruppo ma anche individuale.

 

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