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Immunità di gregge: domande

L’immunità di gregge, già agli inizi della pandemia di Covid-19 è diventata una domanda comune, diffusa tra le persone, che possiamo sintetizzare con: quando ci arriveremo?

La rivista Pnas riporta, in un lungo editoriale, alcune dichiarazioni dello statunitense Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive.

Fauci ha previsto che il 70-85% della popolazione degli Stati Uniti potrebbe aver bisogno di essere vaccinato per ottenere l ‘immunità di gregge contro la SARS-CoV-2.

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Eppure è stato molto attento a qualificare i suoi commenti: “Dobbiamo avere un po’ di umiltà qui”, ha detto in un’intervista al New York Times, “Non sappiamo davvero quale sia il numero reale”.

Fauci ha ammesso che il numero potrebbe raggiungere il 90%. 

Ma anche a un anno dall’inizio della pandemia, c’erano troppe incertezze per offrire una soglia definita. 

E si mostrava preoccupato nel fissare la barra a un numero così alto.

Il concetto di salute pubblica dell’immunità di gregge ha una definizione più sfumata rispetto al suo uso popolare, motivo per cui prevedere quando lo raggiungeremo rimane difficile.

In teoria, la stima della soglia per raggiungere l’immunità  tramite vaccinazioni comporta un semplice calcolo matematico.

Ciononostante è più facile da fare con un agente patogeno ben compreso e una popolazione ben caratterizzata.

E sebbene le equazioni di base siano semplici, la scelta degli input giusti e l’interpretazione dei risultati non lo sono.

immunità di gregge

Alla domanda sulla sua definizione di immunità di gregge, l’epidemiologo delle malattie trasmissibili Paul Fine ride. 

Non parlerò per tutti“, dice, ma la maggior parte degli epidemiologi ora inquadra il concetto come “quale percentuale di persone, diciamo, negli Stati Uniti deve essere immune affinché il tasso di nuove infezioni diminuisca?”

Tecnicamente, quindi, una popolazione può raggiungere l’immunità di gregge anche con bassi livelli dell’agente patogeno ancora in circolazione, il che significa che non è stato necessariamente debellato per sempre.

Il punto, in definitiva, è che l’immunità di gregge potrebbe non essere la scorciatoia giusta per riferirsi alla fine della pandemia. 

La vaccinazione rimane l’unico modo per stabilire in modo affidabile livelli prevedibili di immunità nella popolazione.

I dati dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), rilasciati alla fine di marzo e focalizzati sugli operatori sanitari e altro personale essenziale, suggeriscono che i vaccini Moderna e Pfizer-BioNTech a RNA messaggero forniscono un alto grado di protezione dalle infezioni, ma ci sono ancora troppo pochi dati per sapere quanto gli attuali vaccini ridurranno la trasmissione.

 

 

 

 

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