Scelte alimentari e psoriasi

La dermatologia nelle terapie consigliate a contrastare la psoriasi, pone un accento anche sulle scelte alimentari.

Le persone colpite da psoriasi, infatti, soffrono di squilibri metabolici e da obesità o sovrappeso.

In una intervista ad Antonio Costanzo, responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia presso l’IRCCS Humanitas di Rozzano, la rivista Nutrition Foundation Of Italy  spiega come un intervento adeguato sulle scelte alimentari possa migliorarne il riscontro clinico.

Secondo quanto rilasciato dal Dott.re Costanzo a seconda delle casistiche, dal 30 al 46% dei pazienti con psoriasi da moderata a severa è affetto da sindrome metabolica.

Quest’ultima è una condizione caratterizzata da obesità o sovrappeso, aumento dei livelli glicidici e ipertensione, oltre a un alterato profilo lipidemico.

In definitiva, gli studi segnalano che all’origine si osserva una insulinoresistenza.

Secondo Costanzo nei pazienti con psoriasi si registra molto spesso un aumentato apporto di calorie e di grassi animali che contribuisce alla formazione di cellule adipose che rilasciano fattori infiammatori, insomma scelte alimentari errate che aggravano le condizioni del paziente.

scelte alimentari

Possiamo domandarci perché questo accada, perché mangiano così tanto e così male. Per mille motivi, tra cui lo stigma dello psoriasico che presenta chiazze fortemente antiestetiche sulla pelle, condizione che in molti casi apre la strada alla depressione.

Infatti, più del 20% dei pazienti soffre di forme più o meno gravi di depressione. Sappiamo che la psoriasi può portare a mangiare di più, come a trascurarsi o a bere più alcol. È un circolo vizioso, ma in questo momento non è possibile determinare se viene prima la cattiva alimentazione o la malattia che, sicuramente, riconosce anche una base genetica.

Si conoscono almeno 70 geni coinvolti nella predisposizione alla psoriasi e quasi tutti controllano il sistema immunitario, mentre alcuni in modo specifico il metabolismo”.

Le scelte alimentari adatte e consigliate in questi pazienti.

Sicuramente bisognerebbe incrementare l’apporto di Omega3 “Un importante studio danese ha mostrato un miglioramento del PASI (indice di misurazione clinica della severità della psoriasi) del 48%.

È un effetto notevole”.

E continua “Personalmente, consiglio ai miei pazienti di adottare una dieta finalizzata a riportare il peso verso il peso-forma. Non raccomando diete specifiche, non essendo un dietologo.

Vedo però miglioramenti sensibili nei pazienti in terapia cui chiedo di prestare attenzione alla dieta.

Non esiste nessun cibo da assumere o da vietare in assoluto, anche se, anche in questo contesto è consigliata la dieta mediterranea”.

Le scelte alimentari adeguate ottimizzano gli effetti della terapia farmacologica e, quindi, aiutano nel controllo della psoriasi .

 

  

Leggi anche: Psoriasi e depressione se a macchiarsi è l’anima

 

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *