Rape e cime di rapa proprietà

Le rape e le cime di rapa sono verdure caratteristiche della stagione invernale, durante la quale vengono largamente consumate.

Rape e cime di rapa, pur appartenendo alla stessa famiglia botanica, quella della Brassicacee, non provengono dalla stessa pianta.

Le rape, infatti, sono la radice della Brassica rapa rapa.

Hanno una forma tonda, sono bianche e sono rivestite da una pellicola esterna che va rimossa prima del loro consumo.

Le cime di rapa, invece, appartengono alla pianta della rapa sylvestris, chiamate anche broccoletti di rapa oppure ancora, nel napoletano, friarielli.

Rape e cime di rapa, nonostante le differenze, presentano un valore nutritivo simile, data la loro appartenenza alle Brassicacee.

Nel dettaglio, risultano ricche di glucosinolati e isotiocianati, di cui la Scienza studia il loro potenziale ruolo protettivo nei confronti dei tumori.

La famiglia dei glucosinolati conta circa 300 composti, di cui sono ricche le cellule delle Brassicacee.

rape e cime di rapa

Scrive la rivista Nutrition Foundation of Italy: “Le molecole biologicamente attive di maggior interesse, cioè gli isotiocianati (tra cui il sulforafano, il più studiato per i suoi effetti chemiopreventivi), derivano dai glucosinolati per idrolisi a opera della mirosinasi, dopo rottura delle cellule (per triturazione meccanica, o masticazione).

I glucosinolati sono soprattutto disponibili nel prodotto fresco; inoltre le alte temperature inattivano anche le mirosinasi vegetali, riducendo la conversione in isotiocianati.

Ecco perché sarebbe opportuno optare per blande cotture al vapore”.

Entrambe le verdure, sono estremamente ricche di fibre, ma mentre nella rapa

rape e cime di rapa

l’elevata presenza di cellulosa ne riduce la digeribilità, le cime di rapa al contrario non presentano questa caratteristica.

 Rape e cime di rapa sono fonti di vitamina C.

Le cime di rapa sono anche ricche di folati e di vitamina A.

Tra i minerali presenti in rape e cime di rapa, si segnalano potassio soprattutto, poi calcio e fosforo.

Trascurabile, per entrambe, è invece l’apporto calorico.

 

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