Attività fisica all’aperto e inquinamento

Attività fisica all’aperto e inquinamento dell’aria esterna possono essere una combinazione malsana.

Attualmente, il 91% della popolazione mondiale vive in luoghi in cui i livelli di inquinamento atmosferico superano i limiti stabiliti dalle linee guida dell’OMS sulla qualità dell’aria.

Attività fisica all’aperto e inquinamento è un argomento che secondo gli scienziati va indagato.

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attività fisica all'aperto e inquinamento

Fare sport è senz’altro una strategia atta a contrastare il carico di numerose patologie.

Impegnarsi regolarmente nell’attività fisica, infatti, determina una serie di importanti benefici per la salute e favorisce il controllo di fattori di rischio per diabete, malattie cardiovascolari, demenza e può migliorare l’umore, il funzionamento fisico e la qualità generale della vita.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda almeno 2,5 ore di attività fisica di intensità moderata a settimana.

E se allenarsi all’aperto è positivamente associato a un buon funzionamento dell’organismo in quanto attività estremamente salutare, attività fisica all’aperto e inquinamento dell’aria esterna possono essere una combinazione controproducente.

A descrivere le problematiche che insorgono dalla congiunzione tra attività fisica all’aperto e inquinamento, è un’analisi pubblicata dal Journal of Sport.

I fattori da analizzare perché sia possibile sciogliere il nodo problematico tra attività fisica all’aperto e inquinamento, si concentrano, secondo quanto studiato dai ricercatori, sui tassi di particolato fine,  particelle di diametro inferiore a 2,5 mm, che sono tra i principali inquinanti atmosferici esistenti .

attività fisica all'aperto e inquinamento

Il particolato fine, così come si scrive nella ricerca: “è una miscela di particelle solide e liquide sospese nell’aria, la maggior parte delle quali proviene dalla combustione di combustibili fossili nel processo di riscaldamento, produzione di energia e funzionamento di autoveicoli”.

Questa miscela può essere inalata e depositarsi nelle vie aeree e nelle superfici alveolari, causando infiammazione locale e sistemica.

Fare attività all’aperto e inquinamento, dato che questo è considerato un fattore di rischio ambientale significativo, questa ragione oggetto d’indagine.

attività fisica all'aperto e inquinamento

Alcune grandi città fortemente inquinate, come Nuova Delhi e Pechino, hanno adottato misure per ridurre l’inquinamento atmosferico e hanno emesso avvertimenti per scoraggiare le attività all’aperto sulla base delle letture dell’indice di qualità dell’aria.

Un ampio studio di coorte in Danimarca ha rilevato, però, che l’esposizione a lungo termine a livelli elevati di inquinamento atmosferico dovuto al traffico non ha, tuttavia, attenuato i benefici dell’attività fisica . 

Più recentemente, così come si cita nello studio: “si è stimato l’impatto del ciclismo e del camminare durante i giorni di alto inquinamento atmosferico sulla mortalità per tutte le cause.

Hanno concluso che, in generale, i benefici per la salute dell’andare in bicicletta ea piedi superavano i rischi di mortalità indotti dall’esposizione all’inquinamento atmosferico esterno”.

Nel dettaglio dello studio sul rapporto tra attività fisica all’aperto e inquinamento, ha stimato la durata ottimale dell’attività fisica all’aperto al variare dei livelli di concentrazione di particolato 2,5 e ha esplorato se la durata ottimale cambiasse in base ai luoghi dell’esercizio e all’età.

“Sebbene la durata ottimale dell’allenamento all’aperto fosse inversamente associata ai livelli di concentrazione di fondo di particolato, la durata ottimale soddisfaceva comunque l’attività fisica raccomandato dalle linee guida di 2,5 ore a settimana a un livello di concentrazione fino a 186 µg/m 3.

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Gli adulti di età pari o superiore a 60 anni erano sostanzialmente più suscettibili all’impatto dell’inquinamento da particolato 2,5 rispetto alla popolazione adulta in generale e, pertanto, potrebbe essere necessario ridurre la durata dell’attività fisica all’aperto al di sotto di particolato”.

Leggi anche: Pfas: gli inquinanti indoor

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