Identikit dei fisioterapisti italiani

La Fnofi – Federazione Nazionale Ordine Fisioterapisti- rende noto l’identikit dei fisioterapisti italiani.

Con 69.848 iscritti alla Fnofi, questi è tra gli ordini più popolosi nel Paese, e con una densità di 118 fisioterapisti ogni 100mila abitanti, la Federazione adduce un rapporto che pone il nostro Paese all’interno della media europea anche se con cifre inferiori a quelle di Germania, Finlandia, Belgio e Olanda.

Ma qual è l’identikit dei fisioterapisti italiani?

identikit dei fisioterapisti italiani

In Italia vediamo una buona prevalenza di donne che svolgono questa professione, le donne fisioterapiste, infatti, sono il 58,9% delle iscrizioni all’ordine, 41144 femmine fisioterapiste contro 28.704 maschi che rappresentano il 41,1% degli iscritti.

Ancora, secondo l’identikit dei fisioterapisti italiani riportato da Fnofi, una buona percentuale di iscritti risulta risiedere nella regione Lazio.

Scrive il comunicato Fnofi: “L’ordine territoriale del Lazio (9620 iscritti) è il più numeroso tra i 38 ordini attivati con la pubblicazione del decreto 183/2022”, a differenza degli ordini ad oggi numericamente più ridotti, quali Siena (346), Reggio Calabria (392) e Molise (454).

Un vastissimo ambito di professionisti cui la Federazione dedica un lavoro di analisi numerica estesa della sua realtà lavorativa.

L’ordine segnala nel suo identikit dei fisioterapisti italiani, che gli over 64 (quindi una popolazione professionale che nei prossimi anni entrerà in età pensionabile) sono 20.730 (29,67% dell’intera professione), in massima parte uomini (17.749 che equivalgono all’85,6% della popolazione che va verso il pensionamento).

identikit dei fisioterapisti italiani

Il Presidente Fnofi, Piero Ferrante, dichiara: “Ci è sembrato doveroso come primo atto ‘pubblico’ della Federazione quello di comunicare ai cittadini, alle istituzioni ed ai media la reale composizione della nostra popolazione professionale.

Sono numeri importanti che ci pongono al quarto posto, come dimensionamento, tra gli Ordini dei professionisti della Sanità, dopo infermieri, medici chirurghi e odontoiatri e farmacisti.

Queste cifre indicano sia la vastità della nostra popolazione professionale, che anche come all’interno della nostra professione sia in atto un normale avvicendamento generazionale, che da un lato rende robusta la classe dei ‘giovani fisioterapisti’ e dall’altro lancia un piccolo segnale d’allarme per quanto riguarda i tanti colleghi che si avviano a concludere il loro percorso lavorativo”.

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