Medicina

Asma da reflusso

L’asma da reflusso è una patologia che prevede la coesistenza di due patologie: l’asma bronchiale e la malattia da reflusso gastroesofageo (in Inglese GERD, Gastro-Esophageal Reflux Disease).

Il blog di pneumologia “Prendiamo fiato”, avvalendosi del contributo di specialisti pneumologi, riferisce in un articolo sull’asma da reflusso, come, partendo dalla radice del problema, l’asma bronchiale sia una patologia respiratoria molto frequente.

Secondo alcune stime, coinvolge oltre 300 milioni di individui in tutto il mondo.

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In Italia, studi la attribuiscono all’incirca al 5% della popolazione”.

Malattia infiammatoria, di carattere cronico, che interessa le vie aeree, l’asma bronchiale comporta episodi di respiro sibilante, dispnea (ovvero sensazione di mancanza di respiro), senso di costrizione al torace e tosse cronica.

asma da reflusso

Questa patologia è determinata da una broncocostrizione, ovvero una chiusura dei bronchi, e richiede un’adeguata terapia farmacologica.

“Per diagnosticarla occorre eseguire una spirometria, delle prove allergometriche e talvolta una spirometria eseguita con inalazione di elementi che inducono una broncoreattività (detto test di stimolazione bronchiale aspecifico alla metacolina).

Una volta diagnosticata questa patologia è bene provvedere alla sua cura facendosi seguire passo passo dal proprio medico di famiglia che, se lo riterrà opportuno, potrà avvalersi della consulenza di uno specialista” scrive la pneumologa Verri.

La situazione si articola però diversamente per alcuni pazienti asmatici nei quali si nota una concomitanza di reflusso gastro-esofageo, in cui talvolta le crisi respiratorie sono esacerbate dalla presenza di reflusso.

Accade secondo quanto divulgato dalla Verri che “Il succo acido dello stomaco, se viene inalato nei bronchi, comporta una stimolazione delle vie nervose e, in pazienti particolarmente sensibili, può scatenare i sintomi dell’asma quali tosse, fiato corto, oppressione al torace. Gli attacchi possono essere anche notturni, favoriti dalla posizione supina”.

L’asma da reflusso si manifesta, oltre che durante la notte, anche in concomitanza con l’esercizio fisico: uno sforzo può, infatti, causare disturbi e far rifluire materiale gastrico nell’esofago e quindi nei bronchi.

“Studi mostrano che la presenza di reflusso possa essere rintracciata in circa il 60% degli adulti, e nel poco più del 20% dei pazienti in età infantile.

Non è chiara la correlazione – cioè perché si sviluppino insieme, in che modo l’insorgenza di una patologia porti con sé l’altra – ma è ben chiaro come le due patologie si complichino a vicenda.

Il reflusso, infatti, attiva la stimolazione nervosa di esofago e bronchi.

L’asma, di rimando, facilita l’insorgenza del reflusso: il broncospasmo che si ha durante la crisi asmatica aumenta la pressione tra addome e torace e agevola la comparsa del reflusso”.

È inoltre possibile che alcuni trattamenti volti a contrastare l’asma aumentino le secrezioni di acido gastrico nello stomaco.

Esistono alcune accortezze che possono aiutare ad evitare episodi di reflusso gastro-esofageo e attacchi d’asma da reflusso: anzitutto astenersi da cibi di difficile assimilazione, che comportino sforzi nella digestione (dagli alcolici ai cibi fritti).

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Parliamo dunque sia di pasti abbondanti sia di alimenti che favoriscono, di per sé, la produzione di secrezione acida, e dunque il reflusso esofageo.

Sarebbe poi bene evitare di mangiare e bere nelle ore appena precedenti il sonno: si è detto delle complicanze dovute alla posizione supina.

“Può essere utile sollevare di qualche centimetro la testata del letto, usando cuscini appositi, anti-reflusso.

Infine avvalersi, sotto prescrizione medica, di una adeguata terapia farmacologica anti reflusso-gastrico”.

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